Once he'd acquired his passion for audio, one of young Dave Wilson's first
activities was to build a Heathkit amplifier. His enthusiasm outran his
discipline, however, and as soon as he threw the power switch on his newly
finished creation, the house filled with acrid smoke. Out of disappointment came
an important lesson; from that day forward, Dave understood the value of a
careful and methodical scientific process, taking one step at a time, testing
and recording results. That method has been the foundation of everything Dave
has done since. As an adult with a serious hobby, Dave found himself
dissatisfied with commercially available loudspeakers and began to experiment
with hybrid designs. He took a pair of Dahlquist DQ-10s and added an ESR
electrostatic tweeter and a Braun mini-monitor. From this aesthetically
challenged amalgam he gleaned the notion for the Wilson Audio Modular
Monitor—the WAMM—which became his assault on the state-of-the-art. Dave debuted
the WAMM at Garland Audio in Northern California in 1981 and immediately sold
two pair. One of the first dealers to recognize the promise in this new design
was Peter McGrath, the owner of Sound Components in Miami. (Decades later, Peter
McGrath is a universally respected recording engineer and the National Sales
Manager for Wilson Audio.) Throughout the 1980s, Dave continued his
secondary career as a recording engineer, producing, along with his wife Sheryl
Lee, a series of records on the Wilson Audiophile label which are prized to this
day for their holographic recreation of soundstage and for their natural
musicality. During this time, Dave began to yearn for a portable location
monitor that would offer him the same kind of transparency and neutrality he
could achieve with the WAMM. Again, finding nothing commercially available that
met his standards, he disappeared into the garage and emerged some months later
with a small (but heavy) loudspeaker shaped like a truncated pyramid. Dave
needed a name for his new creation, and, exercising his penchant for whimsy,
took his cue from the pre-school his children were attending, the Tiny Tots
Preschool. The Wilson Audio Tiny Tot (WATT) became the fledgling company's
second product. Dave initially regarded the WATT purely as a professional
tool, whereas Sheryl Lee saw its potential as a home loudspeaker, despite its
$4500 (in 1985 dollars) price tag. The WATT created a stir at the Consumer
Electronics Show that year, and Wilson Audio suddenly had a slew of orders for
their more affordable loudspeaker. (By 1989, WATT owners were demanding a
dedicated woofer for the speakers, and the aptly named Puppy—a tiny tot's best
friend—was introduced. The combined WATT/Puppy still holds the distinction of
being the best-selling over $10,000 loudspeaker in history.) Meanwhile,
the Wilson's home had become their de facto factory, with WATTs and WAMMs spread
throughout the garage and living room.
WILSON AUDIO XLF
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Da quando ha cominciato a costruire
diffusori nel suo garage, Dave Wilson ha sempre avuto un obiettivo ben preciso:
una riproduzione del suono il più possibile vicino alla realtà. Sebbene
consapevole dei limiti delle tecnologie dei driver, dei materiali tradizionali
che venivano solitamente utilizzati per cabinet e non ultimo dai limiti imposti
al suo sogno dalle leggi della fisica, gli obiettivi rimanevano gli stessi. Ha
quindi passato gran parte degli ultimi trent'anni alla ricerca di soluzioni
efficaci, tenendo sempre presente che la validità di ogni tecnologia o
metodologia di progettazione deve essere sempre verificata solo attraverso
rigorose sperimentazioni ed ascolti oggettivi ed è da questi test che vengono
alla luce quelle tecnologie che contribuiscono a rendere ancora più realistica
l'esperienza musicale: solo quelle possono essere poi implementate in un
prodotto Wilson Audio. Alexandria XLF L' XLF entra quindi di diritto nella
famiglia Alexandria ma non come una sostituta della X2, piuttosto come una
sorella ancora più performante ed ambiziosa ed anche se esteticamente assomiglia
all'originale la sua struttura si è evoluta per fare spazio alle nuove
tecnologie partorite da Dave. E' sensibilmente più grande ed imponente con un
incremento del volume interno della parte bassa del 14 percento. Anche le pareti
del cabinet sono state modificate. Sono sempre ricavate da un unico blocco di
Materiale-X lavorato da enormi macchine a controllo numerico ma ne è stato
aumentato lo spessore. Questo accorgimento permette di raggiungere un controllo
delle risonanze se possibile ancora più efficace rispetto alle X2. La sigla XLF
invece identifica il nuovo condotto denominato "Cross Load Firing", un sistema
per la gestione del basso unico nel suo genere. Inoltre è stato inoltre
sviluppato un nuovo tweeter ed è stato utilizzato il Materiale-S, ultimo nato in
casa Wilson ed introdotto con le Sasha W/P, per il baffle del midrange. Tra le
altre numerose novità c'è anche il progetto del crossover, risultato di lunghe,
meticolose ed esaustive sedute di ascolto. L'Alexandria XLF prende spunto dal
riferimento posto dalle Alexandria X2 per quanto riguarda musicalità e
risoluzione e ne migliora incredibilmente le performance in ogni parametro
musicale: contrasto dinamico più esteso, migliore espressione armonica, gamma
bassa ancora più profonda e coerente. A questo si aggiunge una linearità se
possibile ancora più marcata. Cross Load Firing port system (XLF) L'Alexandria
XLF implementa l'ultima invenzione di Dave Wilson: il sistema Cross Load Firing
(XLF). Dopo anni di installazioni in tutto il mondo si è reso conto che i suoi
diffusori vengono spesso installati in ambienti tutto fuorché perfetti. La sua
indole idealista ha sempre cercato di risolvere questo problema preoccupandosi
molto di come un diffusore andasse poi a suonare negli ambienti reali e questa è
stata la forza motrice a monte delle sue invenzioni, prima su tutte la
regolazione del ritardo di propagazione che permette di ottimizzare, tramite
precisi e calcolati aggiustamenti dell'inclinazione dei moduli della gamma
medioalta delle Alexandria, le performance negli ambienti domestici di oggi.
Sicuramente il parametro maggiormente influenzato dall'ambiente è la performance
della gamma bassa. Alcune sale d'ascolto, come quelle ad esempio con un alto
numero di superfici vetrate, sono spesso troppo asciutte in gamma bassa. Altre
invece non permettono di dare ampio respiro alle frequenze basse risultando così
totalmente sbilanciate verso le note gravi. L'impatto sonoro negativo di questi
ambienti tutt'altro che ideali è spesso amplificato dalla propensione di alcuni
clienti a posizionare il punto di ascolto in prossimità del centro della stanza.
Dettaglio che amplifica il problema. L'Alexandria è sempre stato un diffusore
con una gamma bassa molto estesa e lineare ma nella nuova versione XLF si è
voluto fare un passo avanti: attraverso questo sistema l'installatore può
scegliere una configurazione ad uscita frontale o posteriore. La scelta dipende
dalle caratteristiche della stanza: generalmente quelle "asciutte" prediligono
l'uscita posteriore mentre quelle dove è difficile tenere a freno le prime due
ottave prediligono l'uscita anteriore. La configurazione di default è comunque
con il condotto posto sul retro del diffusore. Nei casi in cui sia preferibile
l'uscita anteriore è necessario semplicemente rimuovere la placca di alluminio
ed il relativo tappo del condotto sull'anteriore, reinstallare questi elementi
sul retro e quindi reinstallare la meccanica vera e propria del condotto sul
frontale del cabinet. La funzionalità fatta estetica. Dave Wilson è l'inventore
di molte tecnologie da lui stesso brevettate inclusa la regolazione della
propagazione dei ritardi e la costruzione modulare. Nella sua continua sfida
volta alla riduzione delle risonanze dei cabinet ha inoltre introdotto
pioneristicamente l'uso di materiali compositi proprietari dalle caratteristiche
incredibili e dal costo di lavorazione fino a 14 volte quello del comune MDF. La
combinazione di tutte queste tecnologie ha sempre dettato legge riguardo
all'aspetto dei diffusori Wilson Audio ed insieme ad ideali estetici senza tempo
e a linee scultoree ha prodotto le forme più iconiche di Wilson Audio.
L'approccio idealista di Dave al design identifica tutta la cultura della
progettazione di Wilson Audio ed il nuovo design dell'Alexandria XLF non è che
l'ultima espressione di tale filosofia. La funzionalità fatta estetica. Il
sistema XLF ha richiesto un cabinet della gamma bassa più grande. Questo ha
permesso agli ingegneri di modellare con cura la gamma bassa per una risposta in
frequenza ancora più lineare. Utilizzando le ultime tecnologie di analisi gli
ingegneri di Wilson Audio hanno riprogettato il cabinet aumentando come già
accennato lo spessore delle pareti e riprogettato la geometria degli strati
interni. Se il contributo negativo del cabinet alla gamma bassa delle
AlexandriaX2 era incredibilmente limitato, quello delle Alexandria XLF lo è
ancora di più grazie ad un mobile ancora più inerte. La struttura superiore ad
ali che sorregge i moduli dei medi e del tweeter è una parte critica del
progetto per diverse ragioni: rappresenta l'infrastruttura che permette il
preciso allineamento asferico dei moduli superiori ed è a tutti gli effetti una
piattaforma rigidissima, inerte e non risuonante da dove i moduli dei medi e del
tweeter possono letteralmente far decollare la gamma media ed alta. Anche le ali
sono più spesse e massicce che sulla X2 e sono realizzate interamente con
l'incredibile Materiale-X, il composito più rigido e smorzato di Wilson Audio.
Infine le caratteristiche curve scavate nei fianchi dell'Alexandria XLF, una
sorta di rappresentazione grafica della progressione delle lunghezze d'onda
allineate nel tempo, sono state ritoccate per avere maggiore efficacia estetica.
La presenza visiva dell' Alexandria XLF è al tempo stesso più imponente e
massiva della precedente S-Material Midrange Baffle Introdotto per la prima
volta nel modulo Watt della nuova SASHA, ennesima evoluzione del sistema Watt/Puppy,
il Materiale-S è incredibile per la correttezza timbrica che riesce a donare
alla gamma media e per la capacità di smorzare qualsiasi risonanza. In
combinazione con il Materiale-X riduce il rumore udibile e misurabile e le
colorazioni dovute al contributo delle risonanze e delle vibrazioni del cabinet
del medioalto. Il risultato è tanto più eccezionale se si considera che il nuovo
Materiale-S ha surclassato per prestazioni il precedente M4 di Wilson, materiale
proprietario usato per le prima volta nell'Alexandria X2 che aveva già stabilito
il punto di riferimento per le prestazioni in fascia media. Convergent Synergy ™
Tweeter La magia del midrange di Wilson è sempre stata in gran parte dovuta alla
sua capacita di questo splendido woofer di coprire tutta la gamma media, incluse
le frequenze della voce maschile, senza che il crossover andasse a sporcare
quella che è la parte più delicata della banda audio. Questo ha sempre
significato che dovesse essere necessariamente piuttosto grande e quindi
limitato in estensione in gamma alta. L'esistente tweeter in titanio a cupola
rovesciata ha ampiamente dimostrato quindi di accoppiarsi perfettamente e con
estrema coerenza con questo midrange e durante il suo sviluppo durato dieci anni
si è evoluto in maniera tale che eccelle nel campo della bassa distorsione,
nella risoluzione della micro e macro dinamica e nell'espressione degli
armonici. Inizialmente fu sviluppato per suonare in basso fin sotto il kilohertz
con bassa distorsione e alta capacità di pilotaggio ma Dave fu disposto a
scambiare la larghezza di banda ultra estesa per caratteristiche più musicali ed
importanti. Con l'aiuto dei suoi ingegneri ha testato un'ampia gamma di tweeter
con cupole fatte in diamante, berillio, ceramica. Molti di questi esibivano
risposte in frequenza piatte con estensione fino alle ottave non udibili ma
nessuno di essi replicava il contrasto dinamico e l'espressione armonica del
tweeter attuale con cupola rovesciata in titanio. Nessuno poi è stato in grado
di avere performance adeguate accoppiato al midrange Wilson Audio viste le sue
caratteristiche uniche.
Tre anni fa però, Dave ha rinnovato la sfida per la realizzazione di un tweeter
migliore che è culminata in un progetto proprietario specifico per le Alexandria
XLF. Il risultato è il Wilson Convergent Synergy Tweeter. Il nuovo tweeter
Wilson abbandona i materiali esotici in favore di un progetto apparentemente più
tradizionale ma completamente nuovo e rivoluzionario caratterizzato da una nuova
cupola in seta che meglio incontra le caratteristiche di musicalità da lui
ricercate. Le aspettative di bassa distorsione e di grande resistenza al
pilotaggio giù nella parte più bassa del range sono state quindi
meravigliosamente soddisfatte e a queste qualità si affianca una frequenza di
risonanza molto più alta ed una risposta in frequenza perfettamente piatta oltre
ad una linearità incredibile che lo fa incrociare sinergicamente con il midrange.
Ha una dispersione fuori asse esemplare, sia nel dominio della frequenza che in
quello del tempo, ed Il tappeto di rumore è più basso del precedente. In oltre,
grazie ad una massa mobile leggermente inferiore, la sua risposta in frequenza
si estende oltre i 37kHz. Ma cosa ancora più importante, è inarrivabile a
livello di musicalità. Questo viene alla luce quando gli chiediamo di risolvere
tessiture armoniche e micro dinamiche a basso volume senza apparente sforzo,
senza rumori udibili e senza colorazioni fastidiose. E' il perfetto compagno del
midrange dell'Alexandria XLF!
WILSON AUDIO MAXXIII
Per
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AE’ recentissima la notizia della
presentazione della nuova versione dei diffusori MAXX: le migliorie più o meno
sostanziali e gli affinamenti sono stati estesi a tutti i componenti di questo
straordinario sistema di altoparlanti e sono tali da costituire un passo in
avanti di grande importanza rispetto alle serie precedenti. Citiamo qui di
seguito solamente i più appariscenti, quali la costruzione compositam(ora in tre
moduli distinti), i nuovi mid-range e tweeter, il cross-over pesantemente
rivisto e la tecnologia di costruzione del cabinet. Con queste premesse i MAXX 3
non potranno far altro che confermare la fiducia che tanti utenti e,
soprattutto, svariati Costruttori di elettroniche e di cavi hanno riposto in
loro scegliendoli come sistemi di riferimento per l’evoluzionedei propri prodotti.
Since its introduction in 1998, the MAXX has proved a clear success by every
measure—in units sold, in glowing reviews, and in the degree to which it has
become the reference for many of those leading reviewers. (One writer said the
MAXX Series 2 was "the most significant product I've written about in my eight
years as an audio reviewer.") Perhaps MAXX's greatest measure of success is its
use by top-tier electronics and cable manufacturers in their reference systems.
We realized that, as good as the Series 2 was, the existing platform stood in
the way of further improvement. So we conceived an all-new design.The primary
objective was to further improve MAXX's time-domain performance. The Wilson
design team split the single upper module into two discreet units and
incorporated Aspherical Propagation Delay. They added a slightly simplified
version of the astonishing new midrange driver developed for Alexandria Series
2. Then, all-new crossovers were designed to capitalize on the performance of
the new driver Enclosure Type Woofer: Rear Ported Enclosure Type Midrange:
Rear Ported Enclosure Type Tweeter: Sealed Woofers: One - 13 inch, (33.02 cm)
One - 10.5 inch, (26.67 cm) Midrange: Two - 7 inch (17.78 cm) Tweeter: One
- 1 inch inverted dome (2.54 cm) Sensitivity: 91 dB @ 1 watt @ 1m @1 kHz Nominal
Impedance: 4 ohms/minimum 2.9 ohms @ 24 Hz Minimum Amplifier Power: 20 Watts per
channel Frequency Response: +/-3 dB 20 Hz - 22.5 kHz Room Average Response
Overall Dimensions: Height - 68 inches, (172 cm) with spikes Width - 16 1/4
inches, (41.28 cm) Depth - 24 1/4 inches, (61.60 cm) Approx. System Weight Per
Channel: 420 lbs each (190.5 kg) Total Approx. Shipping Weight: 1190 lbs (540
kg)
WILSON AUDIO ALEXIA
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Il progetto Alexia è nato da una serie di
domande che Dave Wilson ha cominciato a porsi già da tempo: cosa succederebbe se
unissimo l’accuratezza nel dominio del tempo delle Alexandria XLF con una
silhouette ed una dimensione simile a quella delle Sasha? Siamo in grado di
progettare un diffusore compatto in grado di competere con la coerenza, la
musicalità e la risoluzione dei nostri diffusori più grandi?
Quando gli ingegneri Wilson hanno cominciato a sviluppare le Alexia si sono
presto resi conto che per dare risposte reali a quesiti apparentemente semplici
come questi sarebbe stata necessaria tutta la loro competenza, esperienza ed
audacia.Sotto la guida fondamentale di Dave Wilson hanno affrontato sfide
difficili fin dalle prime battute come il dividere il modulo superiore delle
Sasha in due moduli separati per midrange e tweeter in modo da renderli
completamente regolabili senza introdurre risonanze e instabilità generale nella
struttura. Altro obiettivo era quello di aumentare sostanzialmente la dinamica,
la risoluzione e la larghezza di banda dei diffusori compatti Wilson e, cosa
ancora più complessa, implementare la regolazione nel dominio del tempo delle
XLF tramite la costruzione modulare mantenendo la compattezza, la bellezza e
l’essenza delle forme delle Sasha.Le soluzioni a questi problemi apparentemente
impossibili da risolvere sono state trovate e attraverso la realizzazione di
successivi prototipi. Dopo oltre un anno di ricerca e sviluppo il progetto
Alexia e stato completato e siamo orgogliosi ed entusiasti di presentarvelo.Una
forma perfetta nata da una complessa funzionalità Alexia è un vero e
proprio sistema modulare. Al contrario delle Sasha, costituite da due moduli con
il midrange ed il tweeter integrati in quello superiore, i driver delle Alexia
sono alloggiati ognuno in un modulo separato progettato su misura. La decisione
di progettare una piattaforma completamente modulare ha introdotto diverse
sfide, una fra tutte il mantenimento di una sovrastruttura compatta ed
esteticamente elegante. I diffusori Maxx ed Alexandria, a questo scopo,
utilizzano una piattaforma esterna (le “wings”) per sostenere i vari moduli
superiori e per facilitare la regolazione degli stessi nel dominio del tempo, e
fin da subito è stato deciso che tale soluzione sarebbe stata incompatibile con
la necessità di mantenere la silhouette ed il family feeling delle Sasha. Dopo
un’evoluzione passata attraverso vari tentativi e prototipi, il progetto finale
prevede il sistema di supporto e di regolazione del ritardo di propagazione del
tweeter all’interno della struttura del midrange. I due moduli superiori delle
Alexia sono quindi regolabili con estrema precisione ed è così che la tecnologia
del ritardo asferico introdotta nel modello di punta Alexandria è stato
implementato in questi magnifici e compatti diffusori. Per realizzare la
complessa regolazione dell’allineamento degli assi, il gruppo midrange/tweeter
utilizza in combinazione una punta fissa e tre punte aggiuntive di diverse
lunghezze d usare in base alle indicazioni del manuale. Tutto il complesso
poggia su un blocco di allineamento a 10 passi mutuato dal progetto Maxx ed è in
grado di muoversi anche avanti e indietro lungo otto posizioni mentre il tweeter
è regolabile separatamente rispetto al modulo midrange e quindi rispetto a tutto
il diffusore. Un rigidissimo componente in alluminio fresato dal pieno è
montato sopra il modulo tweeter ad unire le due ali superiori del modulo
midrange di cui ne è vera e propria estensione fisica. Va a chiudere la zona
aperta della parte superiore svolgendo due importanti funzioni: permette la
precisa regolazione dell’inclinazione del tweeter in 10 posizioni ed aggiunge
rigidità a tutta struttura abbassando ulteriormente la frequenza di risonanza,
già molto bassa in origine, del gruppo medioalto. Per fare un paragone, la Sasha
dispone di un totale di quattro punte che servono a regolare l’inclinazione del
modulo superiore in quattro posizioni. Nelle Alexia, sia il modulo del tweeter
che quello del midrange sono regolabili indipendentemente potendoli spostare in
avanti e indietro per un allineamento nel tempo di ogni driver. In più la
tecnologia Aspherical Group Delay permette ai moduli di essere inclinati verso
il basso o l’alto per una perfetta regolazione dei singoli assi di emissione.
Tutto questo significa che le Alexia possono essere installate in centinaia di
combinazioni diverse per adattarsi il più possibile alle infinite configurazioni
di ascolto che si possono venire a presentare. L’esatta posizione dei due moduli
superiori viene ricavata in base alle geometrie specifiche di ogni stanza e alla
posizione del punto di ascolto seguendo le indicazioni del manuale
dell’utente.L’accuratezza della regolazione nel dominio del tempo delle Alexia
surclassa ogni precedente progetto ad eccezione delle stupende Alexandria XLF,
che su questo parametro vengono uguagliate, mantenendo una forma ed una
dimensione simile alle Sasha compresa l’impronta a terra che ne permette un
facile inserimento in ambiente. La differenza sta solo nell’altezza, è più alta
di meno di dieci pollici dedicati per la maggior parte all’incremento di volume
del cabinet del basso.La Alexia è dunque molto più ambiziosa e complessa ed ha
ereditato gran parte della sua tecnologia e personalità sonora dalla ammiraglia
XLF. La complessità e la sofisticazione del suo sistema modulare produce
vantaggi enormi. Permettendo una maggiore possibilità di regolazione del ritardo
di propagazione è in grado di regalare una maggiore precisione dei transienti,
una maggiore purezza del timbro, una grande spazialità ed una musicalità
incredibili.I nuovi Woofer Fin dall’inizio dello sviluppo delle Alexia
l’idea di Dave Wilson è stata quella di sposare le performance e la tecnologia
dei suoi progetti più grandi in un diffusore più compatto e meglio inseribile.
Quando ha dovuto affrontare il problema della gamma bassa si è posto due
priorità: ottenere la velocità, l’agilità e l’estensione delle Sasha e
l’autorità e la potenza che, in parte, hanno reso leggendari i suoi diffusori
più grandi. Questo ha significato sviluppare drivers specifici per le Alexia.
Chiunque abbia familiarità con la progettazione dei diffusori potrà dirvi che è
molto difficile disegnare un cabinet che incorpori due woofer di diametro
diverso ma sfide dell’ingegneria a parte, non esiste una soluzione migliore di
questa per combinare velocità e autorità della gamma bassa. Nelle Alexia,
la sfida è ancora più ardua a causa del volume contenuto del cabinet. Dave
Wilson e Vern Credille, responsabile acustico di Wilson audio e ingegnere
elettronico, hanno deciso che la soluzione migliore fosse di progettare due
nuovi driver specifici, uno da otto e uno da dieci pollici. Dave e Vern
introdussero per la prima volta l’idea di due woofer di diametro diverso nel
progetto delle X-1 Grand Slamm, un altoparlante notevole, tra le altre cose, per
la velocità dei transienti del basso, la dinamica e l’autorità del possente
basso. Da allora questo tipo di progettazione è stata utilizzata in tutti i
grandi diffusori Wilson e le Alexia sono il primo diffusore compatto ad
utilizzarla.Cabinet del basso Messo a confronto con quello delle Sasha, il
cabinet del basso delle Alexia è il 18% più voluminoso proprio per accogliere i
due nuovi woofer Questo spiega anche l’aumento complessivo di altezza di quasi
dieci pollici. Le pareti esterne, costruite nel materiale composito X-Material,
sono state progettate utilizzando le ultime tecnologie di interferometria laser
in modo da ottimizzarne lo spessore, aumentato rispetto alle Sasha, e la
posizione dei setti interni.XLF Midrange Drive La Alexia utilizza lo
stesso midrange in composito cellulosa/fibra di carbonio utilizzato nelle
Alexandria XLF. Durante lo sviluppo delle Alexandria X2, Dave Wilson si è
immerso nello studio dell’ascolto dal vivo culminato con la visita al
Musikverein Concert Hall di Vienna. Da allora Dave, ogni anno, fa una sorta di
pellegrinaggio al Musikverein dove oltre a soddisfare il suo smisurato amore per
la musica ricalibra letteralmente le proprie orecchie. L’ascolto della musica
così squisitamente eseguita serve anche a ricordargli il suo scopo ultimo: la
riproduzione credibile di un evento non amplificato. Non è concentrato solo sul
suono della musica live ma anche sulle emozioni che prova quando ascolta una
grande performance lice. È attraverso questo confronto empirico tra l’evento
live e la stessa musica ascoltata attraverso i suoi altoparlanti che le varie
tecnologie Wilson sono nate, compreso quest’ultimo notevole driver
midrange.Midrange Enclosure Il materiale proprietario S-material,
sviluppato per le Sasha W/P, è utilizzato nel baffle del modulo midrange delle
Alexia che in accoppiata all’ X-material permette di minimizzare il rumore
udibile e misurabile e la colorazione della gamma media. New Convergent Synergy™
Tweeter Il Convergent Synergy Tweeter è stato progettato ed introdotto dal
team di progettazione di Wilson nelle Alexandria XLF. Dopo aver testato una
varietà infinita di materiali esotici come il berillio ed il diamante, Dave ha
concluso che ognuno di questi materiali ha si delle virtù ma in questo momento
nessuno di loro incontra le sue richieste in fatto di musicalità. Solo la cupola
del Synergy, realizzata in un materiale a base di seta, riesce a sposarsi alla
perfezione con i requisiti degli ultimi progetti: distorsione ultra bassa,
capacità di pilotaggio eccezionale giù nella parte più bassa del suo range di
utilizzo. Inoltre ha una dispersione fuori asse esemplare sia per quanto
riguarda il dominio delle frequenze che in quello del tempo. Il tappeto di
rumore è molto basso e grazie alla sua massa mobile molto bassa la sua risposta
in frequenza si estende fino a 33KHz. L’aspetto più importante però è che si
unisce perfettamente al nuovo midrange regalando una continuità tonale
incredibile.L'ultima versione del Convergent Synergy trova ora una casa nelle
Alexia. La nuova versione del tweeter è stata progettata per tenere conto del
singolo midrange delle Alexia rispetto ai due delle XLF. Questa ultima versione
del tweeter Synergy mantiene la linearità generale, la mancanza di grana, il
contrasto dinamico, la risoluzione dei micro dettagli, e, da un punto di vista
tecnico, una risposta in frequenza lineare e una distorsione molto più bassa del
progetto originale. Specifiche Woofers: 8 pollici (20,32 cm) 10 pollici
(25,4 cm) Midrange: 7 pollici (17,78 cm) Tweeter: 1 pollice, Cupola
(2,54 cm) Sensibilità: 90 dB @ 1W @ 1m @ 1k Impedenza nominale: 4
ohms / minima 2 ohms @ 80 Hz Potenza minima richiesta: 20 Watts per canale
Risposta in Frequenza: 20 Hz – 32 kHz +/- 3 dB Dimensioni: Altezza:
135,29 cm comprese le punte Larghezza: 38,74 cm Profondità: 53,70 cm
Peso: 116,12 kg cadauna
WILSON AUDIO SASHA €.16.750,00 Per
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Dave Wilson concepì e costruì il primo WATT nel 1985.
Aveva necessità di un diffusore “monitor” preciso, fedele e facilmente
trasportabile, da utilizzare per la serie di registrazioni “audiophile” che
stava effettuando all’epoca. In un certo senso, egli intraprese il suo progetto
per frustazione: sul mercato non era riuscito a trovare prodotto alcuno che
soddisfacesse le sue esigenze. Si chiuse nel suo garage e ne uscì con il “Wilson
Audio Tny Tot” (WATT). La notizia di questa sua personale e speciale creazione
si diffuse rapidamente, nella comunità degli audiofili, non appena Wilson prese
a far uso del WATT nelle dimostrazioni delle proprie incisioni in occasione
delle varie mostre commerciali. Siccome il WATT era caratterizzato dal ricorso a
materiali ricercati ed assai costosi per il cabinet (acrilico riempito con
minerali), nonché da filtri accuratamente costruiti e messi a punto a mano, Dave
era consapevole che si trattava di un diffusore molto dispendioso da fabbricare
e pensò che il pubblico non l’avrebbe accolto favorevolmente. Ma le richieste si
facevano sempre più insistenti e Wilson si dovette decidere ad avviare la
produzione del WATT, trasformandosi da autore di eccellenti registrazioni a
costruttore di diffusori acustici a tempo pieno. Malgrado il suo prezzo fosse
quasi doppio di quello del prodotto concorrente più costoso, le vendite del WATT
ebbero ben presto un andamento alquanto positivo.Una vera svolta intervenne con
l’introduzione del modulo woofer “Puppy”, dedicato e da accoppiare al WATT, in
un sistema a gamma intera dall’ingombro piuttosto compatto e dalle prestazioni
formidabili. Col passare degli anni, l’accoppiata WATT/Puppy è stata sviluppata
in più successive evoluzioni, che hanno beneficiato della ricerca sui materiali
e dei perfezionamenti tecnici apportati ai trasduttori ed al crossover. Con la
“Serie 6”, Wilson giunse ad introdurre la possibilità di mettere a punto il
ritardo nella propagazione del suono, con accorgimenti (fatti poi oggetto di
apposito brevetto), per l’allineamento degli altoparlanti in rapporto al tempo,
a seconda delle modalità ed alle caratteristiche della singola installazione.
Successivamente, Wilson ha esteso al WATT/Puppy, fino alla sua versione più
recente, completa e raffinata –la “Serie 8”-, soluzioni tecnologiche sviluppate
per altri suoi sistemi, come l’X-1 Grand SLAMM, il Sophia e, da ultimo, l’Alexandria
X-2. Fin dalla sua prima comparsa, nel 1987, il Wilson Audio “WATT/Puppy” ha
scritto un capitolo fondamentale e rivoluzionario nella storia dell’audio. Con
circa cinquantamila esemplari venduti, questo sistema ha rappresentato anche un
successo commerciale senza precedenti, nella sua fascia di prezzo. Dave Wilson,
però, non è mai stato un tipo che si adagia sugli allori… Ecco perché Wilson
Audio introduce oggi il “SASHA W/P™”. Nuova costruzione e materiale innovativo
per il modulo del midrange. Nell’accingersi a progettare l’architettura di un
diffusore, la filosofia di Wilson Audio è da sempre ispirata dalla
consapevolezza del fatto che la forma è un elemento inscindibilmente legato alla
funzione ed alla funzionalità dell’oggetto tecnologico. Per decenni e fino ad
oggi, l’aspetto esteriore dei diffusori Wilson Audio è stato strettamente
conseguenziale agli obiettivi prioritari del conseguimento di prestazioni
ineccepibili nel controllo del ritardo nella propagazione del suono, della
costruzione modulare e della limitazione delle risonanze del cabinet. Wilson
ritiene che un’intrinseca manifestazione di bellezza emerge dalla più stretta ed
autentica correlazione tra i principi della tecnologia e quelli dell’estetica.
Non è frutto di una mera coincidenza, perciò, se molti dei diffusori Wilson
Audio nascono come sculture d’argilla modellate dalle mani di Dave Wilson:egli è
un artista, il diffusore la forma espressiva della sua arte. Questa tradizione,
in cui –come si è detto- la forma segue fedelmente la funzione, prosegue ora con
il “Sasha W/P™”. Al momento della prima elaborazione del WATT/Puppy, i
progettisti avevano da raggiungere alcune mete ben precise, ma dovevano fare
molta attenzione a tutti i parametri costruttivi; ecco che la forma del WATT è
divenuta così conosciuta e riconoscibile, attraverso gli anni, che si è
trasformata in un vero e proprio simbolo –tanto che il C.E.S. ha usato il
profilo del WATT/Puppy come contrassegno del settore hi-end dell’esposizione. I
progressi conseguiti da Wilson Audio nelle tecniche di lavorazione dei materiali
hanno permesso di approntare un “involucro” ancor più sofisticato, con
miglioramenti sia nelle pure prestazioni, sia nella durabilità. Nel progetto del
Sasha, speciale cura è stata riservata al modulo superiore. Se è vero che esso
presenta visibili richiami all’originario ed oramai classico tronco di piramide,
tipico del predecessore WATT, nella sostanza il Sasha è totalmente nuovo. La
distanza dall’originario sistema W/P è meravigliosamente significativa, anche se
il Sasha può essere facilmente riconosciuto come il diretto discendente del
“WATT/Puppy”. Dal punto di vista progettuale, il primo obbiettivo è stata una
ancora più completa riduzione delle risonanze, già minime, della struttura del
modulo superiore. A tal fine, tra l’altro, i pannelli di “X-material” del Sasha
sono fino a tre volte più spessi. Anche una nuova soluzione adottata per i
rinforzi interni contribuisce ai risultati sonori ineccepibili del modulo
superiore, minimizzando le colorazioni inevitabilmente derivanti dalle
risonanze. Il fiore all’occhiello del cabinet del Sasha è rappresentato dal
particolare materiale utilizzato per il pannello anteriore, concepito
congiuntamente alla progettazione del “Sasha W/P” ed in combinazione con l’X-material”,
così da ottenere un “baffle” per il midrange che minimizza ogni sorta di rumore
misurabile e di colorazioni udibili. Si tratta del miglioramento più
considerevole, visto che l’”M-4” –materiale proprietario di Wilson Audio- aveva
fissato il precedente riferimento assoluto per la qualità sonora del “medio”. Il
crossover, che precedentemente era alloggiato all’interno del WATT, è stato
spostato nel mobile dei bassi, una soluzione simile a quella adottata per il
“MAXX Series 3”. Gli ingegneri di Wilson Audio hanno potuto così focalizzare ed
ottimizzare lo studio sugli spazi retrostanti al trasduttoree, là dove il filtro
si trovava collocato nel WATT, lavorando sull’onda posteriore emessa
dell’altoparlante. Il modulo del basso, ha nel Sasha un volume più largo e più
profondo e l’estensione della gamma verso l’estremo è stata significativamente
ampliata fino a -3dB a 20Hz (Risposta in Stanza Media – RAR). Il nuovo Midrange
Il Sasha W/P monta una versione, leggermente semplificata, dell’eccellente nuovo
midrange, in composito di fibra di cellulosa/carta, sviluppato per l’Alexandria
X2 – Series 2. Nel corso dell’evoluzione dell’Alexandria, Dave Wilson in persona
si è immerso particolarmente nello studio nell’esperienza dell’ascolto della
musica dal vivo. Egli non si è concentrato soltanto sul suono, in quanto tale,
della musica “live”, ma anche sull’esperienza emozionale sperimentata in tale
situazione. E stato attraverso una comparazione disciplinata e rigorosa tra
l’esperienza della musica suonata dal vivo ed il risultato della riproduzione
attraverso i diffusori, che Wilson ha tratto ispirazione per molti dei progressi
tecnologici apportati ai propri prodotti. Il midrange dell’Alexandria è un caso
esemplare. Nella primavera del 2006, Dave Wilson ha avuto la fortuna di
assistere ad una prova della Sinfonia n. 2 di Mahler nella Musikverein Concert
Hall di Vienna. Nel secondo movimento, il pizzicato degli archi domina un
passaggio importante. Dave è stato improvvisamente colpito da ciò che stava
udendo. Il suono non aveva un volume elevato, ma guizzava dalle corde con una
prontezza ed un’immediatezza che egli non aveva mai percepito nella musica
“riprodotta”, neppure attraverso i propri diffusori. Le sfumeture dinamiche
dell’attacco e del decadimento erano compiutamente intellegibili. Egli poteva
udire con pienezza il risuonare del legno dei violoncelli e dei contrabbassi. In
quel momento egli realizzò quanto di meraviglioso può offrire il fenomeno
musicale e quanto tutti i diffusori ascoltati da Dave Wilson, compresi i propri,
sembravano “poveri”. Questa sensazione “trascendentale” è divenuta la sorgente
dell’ispirazione per lo sviluppo del midrange del nuovo “Alexandria Series 2”,
quello stesso midrange che è attualmente impiegato, in versione meno esasperata,
nel Sasha W/P Il Tweeter Il Sasha monta lo stesso tweeter del “MAXX Series 3”.
Come spesso capita, ogni nuovo progetto funge da piattaforma sulla quale si
basano e vengono realizzati progetti successivi. Così, l’evoluzione del tweeter,
che è cominciata con il “WATT/Puppy 8”, è proseguita con le “Sophia Serie 2”, è
stata ulteriormente affinata con le “Alexandria Series 2” e, da ultimo, con le
“MAXX Series 3”, ha raggiunto il proprio compimento finale proprio con il “Sasha
W/P”. Il team di Wilson Audio si è concentrato su rivoluzionarie tecnologie e
strategie relative alle distorsioni generate dalle onde provenienti dalla parte
posteriore del diaframma del tweeter, parzialmente “trasparente” dal punto di
vista acustico. Tutte le riflessioni fuori fase, od in ritardo temporale, che si
propagano dal diaframma sono percepite e misurate come rumore e distorsione. La
configurazione del tweeter ideato da Wilson riduce notevolmente questa
distorsione. Il tweeter dei “Sasha”, che discende direttamente –come detto- da
quello del “MAXX Series 3”, si avvantaggia di gran parte dei materiali
proprietari e delle modalità costruttive del tweeter dell‘Alexandria, con
drastica riduzione del disturbo, avvertito all’ascolto come artificiosità e
“granosità” nella gamma delle frequenze udibili.Il woofer che ha debuttato nella
versione “7” del Puppy, è stato elaborato con particolare attenzione all’”unità
motrice” dell’altoparlante: ebbene, la struttura del magnete del woofer presente
nel Sasha ha misure doppie rispetto al predecessore. L’aspirazione era quella di
mantenere l’impatto e la fedeltà dinamica del prodotto originario, con
incremento –però- della velocità generale, dell’agilità e della linearità alle
basse frequenze. Il nuovo woofer soddisfa queste aspettative, coniugando anche
maggior accuratezza e raffinatezza tonale. Crossover Il filtro midrange/tweeter,
già installato sul WATT, è stato riposizionato in uno spazio chiuso, rinforzato
ed isolato, nel posteriore del mobile dei woofers. Nella sua struttura e nella
componentistica tutti i filtri sono stati specificamente modificati e
sviluppati, per assecondare le qualità superiori del nuovo midrange e per
esaltare l’altissima risoluzione di cui esso è capace. Anche per le basse
frequenze il lavoro è stato intenso e proficuo. Il traguardo di una maggiore
linearità, velocità, impatto e raffinatezza è stato attinto anche grazie ai
nuovi crossover, che hanno contribuito altresì ad una sensazione di ampliamento
della spazialità ed all’incremento della risoluzione dei particolari in secondo
piano, prima d’ora impercettibili ed adesso disvelati con sorprendente
chiarezza, contro uno sfondo quanto mai nero e silenzioso. Prezzo La
determinazione del prezzo in base ai contenuti oggettivi è un elemento
caratterizzante l’impegno e la responsabilità di Wilson Audio, criterio che non
è stato abbandonato nemmeno per il “Sasha W/P”. Il nuovo arrivato ha potuto far
tesoro, anzi, delle nuove, più efficienti procedure costruttive applicate. Così,
mentre il Sasha è oggettivamente più complesso e sofisticato, in ogni dettaglio,
la maggiore efficienza risultante dalla potenziata interazione tra settori ha
permesso che il “Sasha” debuttasse sul mercato ad un prezzo leggermente
inferiore a quello del sistema uscente “WATT/Puppy 8”. Aggiornamenti Wilson
Audio vanta una lunga tradizione nel supportare e preservare l’investimento
effettuato dalla propria affezionata clientela nei suoi prodotti. Tuttavia, nel
caso del “Sasha W/P”, l’importanza e la quantità dei cambiamenti, sia nella
struttura del cabinet, sia nei materiali, sia nei componenti utilizzati, rendono
impossibile un aggiornamento dai modelli della serie WATT/Puppy. Specifiche
Tecniche Woofers: Due – 20.32 cm Midrange: Uno – 17.78 cm Tweeter:
Uno – a cupola invertita 2.54 cm Sensibilità: 91 dB @ 1 watt @ un metro @
1kHz Impedenza Nominale: 4 ohms, 1.8 ohms minimo @ 92 Hz Risposta in
Frequenza: +/- 3 dB 20 Hz - 22 kHz Amplificazione Minima: 20 watts per
canale Dimensioni: Altezza – 111.76 cm Larghezza – 35.56 cm Profondità –
53.91 cm Peso del sistema: 89.36 kg Peso Totale Lordo: 274.42 kg
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Ancora una volta la dimostrazione che ciò
che sembrava non migliorabile (all’interno della propria fascia di prezzo) si
rivela invece modificabile in meglio, grazie all’incessante lavoro di ricerca e
sviluppo cui si sottopongono i tecnici all’interno dei laboratori della Wilson:
i miglioramenti implementati in questo diffusore che ha goduto di un largo
consenso di critica e di mercato, piccoli, ma sostanziali, hanno riaffermato la
supremazia delle Sophia nella loro categoria di prezzo; in realtà questo modello
costituisce non solo il sistema “entry-level” dei diffusori da pavimento Wilson,
ma possiede già tutte le caratteristiche proprie del suono della Casa che hanno
reso questo Marchio apprezzato in tutto il mondo; e grazie alle modificazioni
apportate sugli altoparlanti e sul cross-over tali caratteristiche giungono ad
essere così esaltate in questa nuova versione destinata, similmente a quelle
precedenti, a coinvolgere un gran numero di appassionati; a causa dei
sostanziali miglioramenti introdotti nel cabinet di questa versione, in questo
caso non è possibile l’upgrade delle precedenti versioni a quella attuale.
SOPHIA SERIES 3 Da quando i diffusori Sophia sono stati realizzati, hanno
cambiato il modo di pensare di molta gente sui diffusori high end. La Wilson
Audio ha provato che qualità una volta considerata contraddittoria – alta
risoluzione e musicalità, bassi prodigiosi in diffusori da pavimento compatti,
spinta dinamica ed esperienza musicale straordinaria con elettroniche economiche
– possono convivere in un elegante diffusore. In due parole, i Sophia sono
diventati dei veri classici, amati per la loro bellezza musicale.
Probabilmente perchè questa inusuale miscela di virtù contenuta in entrambe le
Serie 1 & 2, le ha fatte diventare quasi un culto fin dalla sua introduzione nel
2003. Quando fu presa la decisione di aggiornare la Sophia alla versione Series
3, l'obiettivo primario degli ingegneri era quello di preservare la qualità
tanto cara agli amanti della musica. Il team di progettazione aveva sviluppato e
migliorato l'arte della riproduzione musicale della serie Alessandria 2, MAXX
Series 3, e nel nuovissimo Sasha W / P con una varietà di nuove tecnologie
create per questi progetti. Al fine di impiegare gli stessi miglioramenti
tecnici nelle Sophia, è stato chiaro sin da subito che sarebbe necessario
progettare un diffusore tutto nuovo. Allo stesso tempo, è stato difficile per
Dave che aveva l'obbligo di mantenere, e (idealmente) sviluppare quelle qualità
che definiscono chiaramente il carattere delle Sophia. Il risultato di questi
sforzi è la serie 3 di Sophia. Nuova estetica e nuova cornice di diffrazione
Midrange Quando si tratta di progettazione architettonica di un altoparlante, la
filosofia di Wilson è guidata dal concetto che la forma di un altoparlante è
indissolubilmente legato alla sua funzione. Le caratteristiche fisiche uniche
del corretto ritardo della propagazione e l'abbassamento delle risonanze delle
cornici di diffrazione hanno da decenni ormai identificato il look dei diffusori
Wilson. Grazie alla combinazione di tecnologia e design le Sophia raggiungono
una forma di singolare bellezza. Con Sophia, l'obiettivo primario era degli
ingegneria per ridurre ulteriormente la risonanza di diffrazione già molto
bassa. A tal fine, i pannelli di diffrazione X-material dei moduli inferiori e
superiori sono più spessi. Una nuova strategia dei rinforzi interni, che ora
include X-material, contribuisce anche alla migliore performance delle Sophia
con la riduzione delle colorazioni e delle risonanza grazie a questi pannelli di
ultima generazione. Inoltre, la Sophia Serie 3 condivide con le Sasha W/P
l'utilizzo del più recente materiale composito brevettato Wilson - S-material.
Utilizzato nel deflettore medio / tweeter della Serie Sophia 3, S-Materiale
riduce drasticamente il rumore udibile e misurabile. Questo S-material
accoppiato con l' X-materiale riesce a formare una struttura estremamente inerte
e a bassa risonanza. Crossover Rivisto David Wilson, e con lui lo staff tecnico,
sono sempre alla ricerca delle cause che producono distorsione. Durante le fasi
di sviluppo dell’Alexandria, David scoprì che l’interazione tra i filtri passa
alto e passa basso del crossover creava del rumore che si traduceva in crossover
jitter. David ideò allora nuove strategie che ridussero il problema, ottenendo
un livello di rumore più basso che permise di “sentire” ulteriormente nel
diffusore, in modo da rivelare ed analizzare inconvenienti che in precedenza
venivano oscurati. Questa intuizione, non solo ha migliorato la qualità sonora
in relazione alla tecnologia antijitter, ma ha anche permesso di migliorare
altri aspetti. L'ultimo beneficiario di questo approccio progettuale complessivo
è ora la serie di Sophia 3. Abbassando il rumore di jitter e la distorsione
nella Sophia 3 ha permesso a Dave, a sua volta, di sentire più in profondità
l'altoparlante. Problemi precedentemente nascosti dal rumore ora erano
chiaramente udibili. Così, riducendo il jitter di crossover non solo si è
migliorato nelle aree previste (minore rumore di fondo e minore granosità), ma
ha anche facilitato miglioramenti in altre categorie di performance. Gamma media
eccellente e e musicalità, già sono punti di forza delle Sophia, e adesso sono
notevolmente migliorate nelle Serie 3. Questi punti di forza tradizionali sono
stati ulteriormente rafforzati da una maggiore trasparenza, una definizione
spaziale, linearità e dinamica dei bassi, e liquidità della gamma media.
Consistenza dello strumento e il timbro sono resi in modo più convincente e
completa. Dettagli prima mascherati dal rumore di basso livello nelle precedenti
versioni adesso emergono senza alcuno sforzo in superficie da uno sfondo nero.
Crossover e Accesso al Panello delle Resistenze Il pannello di accesso del
crossover che si trovava sul fondo della Sophia è stato adesso spostato verso la
parte posteriore del diffusore. Ciò consente di accedere più facilmente alla
sostituzione del valore delle resistenze. New Driver Midrange Quando si trattò
di scegliere un driver midrange, Dave e gli ingegneri si sono concentrati
sull'utilizzo degli strumenti provati. Sophia Serie 3 dispone di una versione
semplificata del notevole midrange Wilson Audio / in composito pasta/carta
composito sviluppato prima all'interno delle Alessandria X-2 Series 2, nelle
MAXX Series 3 e Sasha W / P. Nuovo tweeter Sul mercato c’è un po’ di confusione
su quali siano gli aspetti tecnici importanti per un comportamento corretto alle
alte frequenze. Mentre altri produttori ricorrono a parametri dubbi come
l’ampiezza di banda ultra-elevata od a materiali inutilmente esotici, noi
continuiamo a focalizzarci su quelle tecniche che contribuiscono effettivamente
a migliorare il comportamento musicale dei nostri prodotti. Le Sophia 3 utilizza
adesso lo stesso tweeter delle Maxx 3 e delle Sasha W/P a tecnologia
proprietaria che riduce significativamente il rumore spurio generato sulla parte
posteriore, riducendo radicalmente la granosità ed il rumore alle frequenze
elevate e migliorando i dettagli a basso livello e la trasparenza. Alti dolci e
delicati erano già una prerogativa di questo diffusore, ma adesso il tweeter
esprime maggiore ariosità, dolcezza, risoluzione ed un senso di purezza del
tutto privo di granosità, come se gli alti emergessero da uno sfondo di velluto
nero.Inoltre, gli aspetti della diffrazione e rumore sono migliorate in modo più
efficace in questo tweeter. Nuovo Woofer Il woofer brevettato per la
Sophia, che ha debuttato nella Serie 1, è stato costruito con particolare
attenzione alla struttura e al motore. Il woofer delle Sophia Serie 3 presenta
una smagnete due volte le dimensioni del woofer anteriore. L'obiettivo era di
mantenere l'accordatura del progetto originale, e aumentare l'impatto globale,
velocità, agilità, e la linearità dei bassi. Il nuovo woofer ha anche molto
maggiore articolazione tonale e ricco di dettaglio. Specifiche Woofer:
1 da 25,40 cm cono in Alluminio Midrange: 1 da 7,78 cm in carta Tweeter:
1 da 2.54 cm cupola rovesciata in titanio Sensibilità: 87 dB @ 1 watt @ 1
metro @ 1 kHz Impedenza nominale: 4 ohms, 3.1 ohms minima @ 98 Hz Risposta
in Frequenza: +/-3 dB 20 Hz - 22.5 kHz Amplificazione minima: 25
watts per canale Dimensioni: Altezza - 104,45 cm con le punte Larghezza -
34,61 cm Profondità - 48,12 cm Peso: 74,84 kg
DIFFUSORI WILSON DUETTE Quando un nuovo
prodotto è veramente “rivoluzionario”? Oggi, i superlativi sono usati in modo
improprio da astuti produttori – imbonitori che hanno privato certe parole del
loro significato originale. Ma i nuovi Wilson Duette™ sono diffusori che noi
consideriamo, senza esitazione, rivoluzionari. I Duette sono i primi diffusori
nella storia audio che possono essere utilizzati sia come bookshelf, sia
integrati in un cabinet, oppure montati su appositi stand. Tre brevetti sono a
protezione delle tecnologie che facilitano questo particolare trasformismo. I
Duette sono diffusori modulari che consistono di due parti: il diffusore vero e
proprio (Duette™) ed il crossover separato (Novel™). Quest’ultimo è
regolabile attraverso una resistenza posta sul pannello posteriore, in modo da
tener conto della risposta in fase e della disposizione in ambiente.
Un’ulteriore ottimizzazione può essere ottenuta attraverso la scelta del cavo (e
della sua lunghezza) che connette i crossover ai diffusori. Questa strategia
consente un’ottimizzazione separata, sia per l’impiego tradizionale su stand,
sia per quello bookshelf. Togliendo il crossover dal cabinet, siamo stati in
grado di mantenere dimensioni relativamente piccole. Ma questa soluzione
comporta anche altri benefici. Lo spazio normalmente dedicato al crossover si è
reso disponibile per il driver midrange/tweeter, così il crossover può trovar
posto lontano dai campi magnetici generati dagli altoparlanti. Per il
crossover si possono quindi impiegare induttori ed altri componenti delle stesse
dimensioni e qualità di quelli già visti nel modello Alexandria ed i risultati
di questo approccio consistono in una maggiore estensione sui bassi,
nell’impatto dinamico più consistente, nell’aumento della risoluzione ed in una
dimensionalità normalmente esibita da diffusori molto più grandi. Ridotto il
livello di distorsione. Per i Duette sono stati ideati ed utilizzati due nuovi
driver. Il woofer rimane in equilibrio tra la bellezza della gamma media e
l’impatto sui bassi, raggiungendo nuovi livelli di riproduzione nel campo dei
diffusori a due vie. Il tweeter possiede proprietà di dispersione uniche, che
quasi eliminano la distorsione fuori asse dovuta alla disposizione. Abbinando le
caratteristiche dei driver coi materiali che la Wilson utilizza per i propri
cabinet, i risultati saranno musicalità, bassa distorsione ed una risoluzione
senza precedenti. In altre parole, i Duette rivelano un senso di purezza, di
coerenza e di precisione dinamica tipiche di casa Wilson. Coi Duette il nostro
obiettivo era creare un diffusore che comprendesse in misura significativa il
piacere musicale dei precedenti Sophia®, MAXX® Series 2, ed Alxandria® X-2.
Questo livello qualitativo non era mai stato accessibile per così tanti ambienti
ed è grazie alla combinazione del tradizionale valore dei prodotti Wilson, con
gli impareggiabili nuovi livelli di flessibilità, che rende i Duette diffusori,
veramente, rivoluzionari. L’esordio di Wilson Audio nel campo dei diffusori
compatti e collocabili “in libreria” si chiama Duette. Per limitare
opportunamente il peso e l’ingombro, il crossover è separato dal mobile che
ospita gli altoparlanti. Attraverso il filtro sono anche configurabili, per
l’ottimale convivenza con sponde e pareti laterali, sia la risposta in frequenza
che quella nel tempo. Come sempre, l’approccio scientifico di David Wilson non
lascia nulla al caso Specifiche Impedenza Nominale: 4 Ohms, 3 Ohms min.
Woofer: 20,3 cm Tweeter: 2,54 cm Sensibilità: 89 dB@1 watt (2.00V@ 1 metro)
Potenza minima: 7 WPC Risposta in Frequenza: (con il contributo della porta) +0,
-3dB 36 Hz - 32.5 kHz Altezza: 46,7 cm Larghezza: 23,1 cm Profondità: 34,9 cm
Peso: Duette: 17,7 Kg cadauno Crossover Novel: 8,6 Kg cadauno Lordo complessivo:
95 Kg intero sistema
Duette is the latest Special Applications product from Wilson Audio. It
was designed to offer the timbral neutrality, dynamic response, soundstage depth
and transparency of floor-standing Wilson Loudspeakers, but to do so in
environments (such as against walls or in bookshelves) which are instrinsically
hostile to all of those qualities. Then, it was given a dual personality
so that it could succeed as a floor-standing loudspeaker as well.
Diciamolo pure: un canale centrale di tali
caratteristiche non si era mai visto: stesso tweeter da 1” a cupola invertita e
stessi midrange montati sul modello Alexandria e due potenti woofer da 10” a
complemento del tutto! Ecco quindi che giustamente il sistema Polaris può essere
impiegato in configurazione stereofonica (con due esemplari, naturalmente...)
per ottenere un sistema di riproduzione dotato delle stesse performances
possibili in diffusori da pavimento, ma dotati di un profilo così basso da
semplificare notevolmente l’inserimento anche “visivo” all’interno delle più
raffinate sale di ascolto; grazie ai componenti impiegati ed alla tecnologia
costruttiva del cabinet, propria dei modelli top della Casa, le prestazioni
nell’ascolto a due canali sono tali da poter essere paragonate a quelle
ottenibili con il modello Alexandria, a fronte tuttavia di un impatto visivo in
ambiente sensibilmente più ridotto. Per l’utilizzo come canale centrale le
prestazioni non possono che definirsi estremamente coinvolgenti tanto da donare
alla visione dei vostri filmati preferiti una colonna sonora riprodotta in modo
esaltante e tale da trasformare un buon sistema home-theater in un sistema
multicanale davvero magico. Specifiche Woofers: 2 da 24,13 cm Midrange: 2 da
17,78 cm Tweeter: 1 a cupola rovesciata da 2,54 cm Sensibilità: 94 dB @ 1
watt @ 1 metro @ 1 kHz Impedenza nominale: 4 ohms, 2.2 ohms minimo @ 49 Hz
Risposta in Frequenza: +/- 3 dB 20 Hz - 21 kHz Amplificazione minima:
20 watts per canale Dimensioni: Altezza: 72.39 cm senza punte 78.11
cm con le punte Larghezza: 96.52 cm Profondità: 63.33 cm Peso: 133.36 kg
Polaris—the North Star—anchors the rotating night sky as the immovable center
above the north pole. The task of a center channel loudspeaker is to provide the
still point around which swirl the action, music, and emotion of the home
theater experience.Polaris—the star—is in reality a triple star system.
Similarly, Polaris™—the loudspeaker—was conceived to serve more than a single
function. Polaris is a low-profile flagship speaker designed to solve
architectural challenges such as where a tall loudspeaker would obstruct a
window view or intersect a wall-to-wall theater screen. Whether it is employed
as a reference quality center channel, or as a low-profile music system, Polaris
is engineered to achieve the same levels of performance as Wilson Audio's
flagship loudspeakers, Alexandria® Series 2 and MAXX® Series 3. To create a low
profile loudspeaker worthy to occupy the same space (literally or figuratively)
as Alexandria and MAXX meant that several design challenges had to be
met.Polaris had to incorporate Wilson's flagship loudspeakers' characteristic
tonal accuracy and coherence. It had to meet the same standards of dynamic
contrast and speed. Finally, it had to achieve the level of transparency, detail,
and spatial resolution that set Alexandria and MAXX at the pinnacle of audio
art. In short, the same synergy of drivers, cabinet materials, crossovers and
Aspherical Propagation Delay geometry that distinguish Wilson's state-of-the-art
loudspeakers had to work in a radically new form factor—a reference quality
center channel and low-profile loudspeaker.
WILSON AUDIO WATCH-Center
€.10.450,00 Per
prezzo scontato
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Estremamente dinamico, ad alta sensibilità e con
notevole tenuta in potenza, il WATCH-Center è stato specificatamente realizzato
per eccellere come diffusore per canale centrale. Il WATCH-Center restituisce
una risposta costante e lineare non solo sull’ asse, ma anche fuori asse, a
differenza della maggior parte dei diffusori ideati per lo stesso impiego. Ciò è
in parte risultato della tecnologia PDC (Phase Delay Correction), sviluppata per
la prima volta nei nostri modelli WAMM e X-1 Grand SLAMM e successivamente
applicata a tutti i prodotti Wilson. La tecnologia PDC consente di ottimizzare
la dispersione di un diffusore per distanze ed altezze diverse, in modo da dare
all’ ascoltatore maggior controllo del suono. Naturalmente, il WATCH-Center è
all’ altezza degli standard della Wilson Audio: qualità costruttiva superiore e
comportamento sonoro sorprendente. Per finire, il WATCH-Centre è un diffusore
schermato e può essere ordinato assieme al proprio stand. Specifiche:
Impedenza 4 ohm Sensibilità 94 dB Risposta in frequenza 55 Hz - 22 KHz
Dimensioni totali cm 51 L x 32 H x 41 P Peso netto Kg 32 Peso con imballo
Kg 43 Finitura Wilsongloss
The Center 3.s front baffle is angled upward, directing the sound more correctly
at the listener's ears, especially important when the Center is mounted low,
beneath a screen. The Center 3 utilizes X-Material in both tweeter and woofer
enclosures. S-Material, Wilson's latest composite first used in the Sasha, now
finds its place in the Center 3's mid-woofer baffle. The new cabinet minimizes
enclosure resonances and enhances the Center's settling characteristics,
allowing for better microdynamics and deeper shades of black. The WATCH
Center Series 3 sources its tweeter from the Sasha W/P and Sophia Series 3. This
proven design is slightly more efficient than the tweeter it replaces. It is
also more expressive of both large and small scale dynamics. Most importantly,
it is better suited and matched to the Wilson midrange driver. The
acclaimed Wilson midrange was developed originally for the Alexandria Series 2
by Dave Wilson and his team of engineers. The Wilson mid was born of countless
hours of listening to live, unamplified music in the great concert halls of the
world, most notably the Musikverein in Vienna. Design goals were natural timbre,
dynamic alacrity, and high-resolution. Dave was particularly concerned with
resolving the very early reflections he heard when listening to live music, but
which where missing in all previous loudspeaker designs in his experience. In
order to resolve this subtle transient information, Dave knew the new driver
must exhibit very fast and controlled settling time.the behavior of the driver's
cone just after an initial transient. To capitalize on the performance
advantages of the Wilson midrange driver, a complete redesign of the crossover
was in order for WATCH Center 3. Along with the latest in Wilson's unique
anti-jitter technology, which accounts for interactions between high- and
low-pass filters, special attention was given to the crossover's signal path and
component layout, with measurable reductions in component interaction. The new
crossover allows the Wilson mid to "speak" articulately from a near-silent
background.
SUORROUND
WILSON AUDIO WATCH-SURROUND2
€. 5.475,00 Per
prezzo scontato
TELEFONARE/EMAIL
Ecco un altro esempio di come un componente audio
possa restituire un comportamento estremamente valido nonostante le sue piccole
dimensioni. Capaci di una notevole tenuta in potenza e di una risposta in
frequenza che in gamma bassa arriva a 45 Hz, questi diffusori portano la
riproduzione dei suoni surround del vostro sistema verso nuovi traguardi. A
differenza di molti loro colleghi, i diffusori WATCH-Surround sono più di
semplici altoparlanti, rendendo più accurate, dinamiche ed emozionanti le
colonne sonore dei vostri film. E con la loro splendida finitura in Wilsongloss
sembreranno di casa, appesi alla parete! Grazie al sistema di montaggio, i
WATCH-Surround minimizzano le interazioni risonanti pavimento/soffitto. Forse il
più grosso inconveniente per molti diffusori, queste interazioni causano
colorazioni accentuando alcune frequenze e mascherandone altre. Considerando l’
uso di tecnologie dei materiali già sviluppate per il modello X-1 Grand SLAMM, i
WATCH-Surround non possono che dare risultati eccezionali. Specifiche:
Impedenza 8 ohm Sensibilità 89 dB Risposta in frequenza 45 Hz - 22 KHz
Larghezza superiore cm 25 Larghezza inferiore cm 13 Altezza cm 58 Profondità non
montato cm 21 Profondità montato cm 27 Peso netto Kg 23 (1 diffusore) Peso
sistema di montaggio Kg 10 Finitura Wilsongloss
The new WATCH Wall Mount Speaker uses the Sophia Series 2 tweeter, already
legendary for its precision and musicality. The Wall Mount Speaker also
incorporates the anti-jitter crossover technology which underlies the
astonishingly grain-free transparency and musicality of full-size Wilson
loudspeakers. Without enlarging the external dimensions of the enclosure, the
internal volume of the WATCH Surround was increased by 50%. This means a
loudspeaker with significantly greater dynamic range and almost another full
octave of bass extension. New materials in the mount improve the acoustic
decoupling of the loudspeaker from the wall. The redesigned mount also affords a
greater range of tilt and rotation, making optimal placement of the Wall Mount
Speaker easier to achieve in your room. Though designed primarily for
surround sound, the Wall Mount Speaker's full range response and stunning
dynamics makes it a serious front channel solution as well—particularly in
smaller flat-screen-based home theater systems, or as an alternative to in-wall
speaker installations, most of which are sonically compromised by comparison.
Finally, the cosmetics of the Wall Mount Speaker reflect the look of current
Wilson products, featuring a recessed diffraction pad and a pin-mounted grille
cloth. Like all Wilson loudspeakers, the WATCH Wall Mounts can be ordered in a
nearly limitless choice of colors, so these sculptural beauties will integrate
effortlessly with your room's decor.
SUBWOOFER
WILSON AUDIO THOR'S
HAMMER
€.24.900,00 Per
prezzo scontato
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WILSON THOR'S HAMMER Il nuovo subwoofer tiene
davvero fede al suo nome (il martello del dio Thor...) costituendo l’erede
ideale e la somma di tutte le esperienze maturate in questo settore dalla
Wilson: si tratta di un cabinet simile al precedente sistema XS ma con
l’aggiunta della tecnologia contenuta nel Watch Dog, per un risultato che ha
nella risposta in frequenza la sua caratteristica più esaltante, risposta che si
estende in basso sino al limite dell’udibile con le orecchie....; i due driver
da 12,5” sono dotati di doppio spider in modo da contenere la linearità di
funzionamento anche con le impressionanti escursioni della membrana. Per un
risultato che dona una “fisicità” inusitata anche a sistemi che apparentemente
sembrano essere completi, ma che con l’aggiunta del Thor’s Hammer acquistano
un’autorevolezza ed una determinazione nella riproduzione della gamma bassa
difficilmente descrivibile a parole...Specifiche mpedenza Nominale: 4
ohms Efficienza: 93 dB (2.0 Volts @ 1 metro) Woofer: 2 X 38 cm con
tecnologie dual-spider Tipo Cabinet: Doppia apertura frontale Risposta in
Frequenza: 10 - 150 Hz. (+0, – 3dB) Dimensioni: Altezza: 149.86 cm con le
punte Larghezza: 50.80 cm Profondità: 65.25 cm Peso Netto: 186.88 kg Peso
Lordo: 247.20 kg
Thor is popularly known as the Norse god of thunder. He is often depicted
carrying a short-handled hammer named Mjollnir, a symbol of his awesome power.
Thunder is fitting to associate with Wilson Audio's new state-of-the-art
subwoofer. Truth be told, our product might give Thor an inferiority complex.
Thunder, you see, primarily occupies the frequency spectrum from 20-120 hertz.
Thor's Hammer (the subwoofer) is capable of reproducing at full volume the
lowest pipe organ note at 16 Hz. Subwoofers are nowadays de rigueur in
home theater systems, but their history at Wilson Audio long predates 5.1 audio.
Dave Wilson's first commercial product, the multi-cabinet WAMM®, represented his
effort to build speaker capable of reproducing the full range of music,
including those lowest organ notes. The WAMM employed two six-foot tall
bass cabinets. Dave understood from the beginning that—when it comes to
reproducing the lowest frequencies with dynamic realism and without distortion—there
is no substitute for moving large volumes of air. The coffee table-sized WHOW,
built to complement the early WATT/Puppys, and the seven-foot tall XS, designed
for the X-1 Grand SLAMM, carried this uncompromising approach forward. Now,
ultilizing the technologies developed for the WATCH System WATCH Dog Passive
Subwoofer, it's possible to achieve the subterranean bass and impact of the
gargantuan Wilson Subwoofers of yore in a cabinet a mere five feet tall!
Wilson Audio Watch Dog Il nuovo subwoofer The
Modular Watch Dog presentato da un Costruttore leader nel campo dei sistemi di
altoparlanti consente prestazioni esaltanti sia nell’ambito di sistemi
multicanale che nell’ascolto del 2 canali “puro”, grazie all’elevata tecnologia
proprietaria impiegata nella costruzione del cabinet, peraltro di dimensioni più
contenute (e quindi più facilmente inseribile in ambiente) rispetto alla
precedente versione. Specifiche TecnicheWATCH Dog Passive Subwoofer: Apertura
ad emissione frontale Woofer: 30 centimetri ad alta escursione Impedenza
nominale: 8 ohms Sensibilità: 89 dB @ 1 watt (2.83 v a 1 metro) Dimensioni:
Altezza: 68.26 cm con gli spike Profondità: 63.82 cmLarghezza: 42.72 cm Peso
netto: 95.7 k Peso Lordo: 127.5 kg The second generation WATCH Dog subwoofer has
undergone the most radical redesign of any of the WATCH system components.
Specifically, it has been transformed from an active subwoofer (with a built-in
amplifier), to a passive, unamplified unit. Two considerations drove the design
change: Quality and Flexibility.There's a widespread myth that since subwoofers
operate in the low to subsonic frequency range, the sonic quality of the
amplifier used to drive them is not critical. Couple that with the fact that the
FTC-mandated criteria for power amplifier specifications don't apply to active
subwoofers—a loophole which allows manufacturers to make wildly inflated
performance claims for what are, in many cases, and with no pun intended,
severely sub-standard amplifiers built into their subwoofers.Superior low
frequency performance—whether as part of a home theater system, or in a
two-channel music system—demands high quality, high current amplification. The
active WATCH Dog certainly provides both. Nevertheless, listening tests clearly
show that the most cohesive systems are those with matching amplifiers driving
all of the loudspeakers, including the subwoofers. The new passive WATCH Dog
provides the most cost-effective and flexible approach to that goal, whether in
a single unit or a multiple unit configuration. Key to this flexibility is the
new external WATCH Dog Controller, highlighted in the next section. A true
subwoofer, capable of clean, distortion-free sub-frequency response, has to be
sufficiently large to move the volume of air which visceral frequencies require.
As hard as some manufacturers may try, there's no getting around the laws of
physics on this one. The good news is, the passive WATCH Dog is 40% smaller than
its predecessor, while maintaining the same internal tuned volume. So the new
WATCH Dog is easier to place in your listening environment with no sacrifice in
performance.
Un sistema elettronico di controllo atto
all’ottimizzazione dell’interfaccia tra il Watch Dog (uno dei più sofisticati
subwoofer presenti sul mercato) ed il sistema di altoparlanti “principale”; le
numerose possibili regolazioni permettono così un incrocio perfetto tra
l’altoparlante deputato alla riproduzione delle frequenze più gravi ed il
sistema frontale che non necessariamente potrebbe essere Wilson. Specifiche
Tecniche
Impdenza d'ingresso: 56K ohms single-ended, 4k ohms bal. Ingressi: Bilanciati e
single-ended, Processore Uscite: Balanciate e single-ended, 2 ingressi Filtro
Passa Basso: Livello & Frequenza (30 - 150 Hz). Regolabile, 12 dB or 18 dB/Ottava
Filtro Passa Alto: Livello & Frequenza (30 - 150 Hz). Regolabile, 6 dB or
12 dB/Ottava Fase: 0-180 gradi, variabile in modo continuo EQ: Frequenza
variabile (30 - 150 Hz), Level (=/- 10 dB), e Q (.2 to 2) Dimensioni Larghezza:
482mm Altezza: 144mm Profondità: 292mm Peso Netto: 7.6 kg
The first thing to know about the WATCH Dog Controller is this: you may not need
one. If your intended use for the passive WATCH Dog subwoofer is solely as an
LFE (low frequency effects) driver in a 7.1 or 5.1 Home Theater system, all you
need to do is connect the subwoofer directly to the LFE output of your amplifier(s)
and be prepared for seat of the pants excitement in your home movie experience.
If you desire to use the WATCH Dog in a hybrid or multiple configuration system,
then the external controller becomes the brains behind that flexibility, whether
you're using one subwoofer or several. In Movie Mode, the low frequency
effects output from your processor goes directly through the controller to the
WATCH Dog. Switching to Music Mode (accomplished either with a front panel
toggle or a 12 volt trigger), the controller becomes a feature-rich crossover
and equalizer. You can control both crossover frequency and slope. A
continuously variable phase control and EQ functions complete the features
necessary to seamlessly integrate a WATCH Dog with any pair of Wilson
loudpseakers.
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